domenica 3 febbraio 2013

Carnevale: Io da Pierrot e Voi?


Siamo in pieno Carnevale, molti si travestiranno per festeggiare e i più fortunati lo faranno a Venezia o a Viareggio dove sappiamo che il Carnevale viene festeggiato alla grande =)

Io non mi travestirò, ma grazie ad una You Tuber che ha chiesto alle sue followers quale fosse stato il loro travestimento preferito, ho ripensato a quale fosse il mio.

Beh, il mio costume preferito era quello da Principessa/Fatina, ma poi c'ho pensato meglio e devo dire che forse quello a cui sono più legata, è quello che ho indossato al primissimo Carnevale che ho festeggiato; avevo solo 2 anni e mia mamma mi aveva travestita da Pierrot. Alla festa del paese c'erano tantissimi carri, una marea di persone e di maschere, ma tutti guardavano me!! Ero un fagottino vestito di raso bianco ^-^

Ho fatto una piccola ricerca su Internet perché. anche se si studiano a scuola i personaggi della Commedia dell'Arte, non li ricordavo tutti e ho scoperto che il mio Pierrot mi assomiglia davvero molto! Mia mamma aveva scelto bene ed ora ne sono ancora più convinta, se mi travestissi sarebbe Pierrot il mio personaggio.

E voi? Chi sareste?

Pierrot

L ’innamorato malinconico e dolce.
La pigrizia gli impedisce di muoversi come gli altri personaggi della Commedia; é sicuramente il più intelligente dei servi, svelto nel linguaggio, critica gli errori dei padroni e spesso finge di non capire i loro ordini, eseguendoli al contrario, non per stupidità, ma perché li ritiene sbagliati.

Costume: Indossa larghi pantaloni di lucida seta bianca, lunga casacca guarnita di grossi bottoni neri, ampio colletto, papalina sul capo, volto pallido e triste, spesso, una lacrima gli scende sul viso.

Arlecchino

Arlecchino è un servo di Bergamo, lazzarone e truffaldino, in perenne litigio col suo padrone.
Il suo nome deriva dal medioevo francese: Harlequin, o Herlequin o Hellequin.
Ha un carattere stravagante e scanzonato, ma furbo.

Costume: Indossa un vestito di pezze colorate fermate da una cintura, pantaloni larghi e comodi, un cappellaccio sformato con pennacchio di coda di coniglio o una piuma e una maschera nera sugli occhi.

Brighella

Con Arlecchino sono i servi della commedia dell'arte, ed entrambi sono nati a Bergamo.
Fa un'infinità di altri mestieri, più o meno leciti ed onesti, ritrovandosi sempre in mezzo a svariati intrighi.
Caratteristica del carattere è la prontezza e l'agilità della mente, nell'escogitare inganni e trappole in cui far cadere il prossimo.
E' intrigante, molto furbo, e bugiardo.

Costume: Indossa la giacca e i pantaloni decorati di galloni verdi e con scarpe nere con pon pon verdi.
Il mantello è bianco con due strisce verdi, la maschera e il cappello sono neri.

Balanzone

Il dottor Balanzone, nasce a Bologna, e deve il suo nome alla “balanza”, cioè la bilancia, simbolo della giustizia dei tribunali.
E' un personaggio pedante e brontolone; parla tanto e non conclude niente, ma anche dotto e sapiente.

Costume: Indossa cappello nero a larghe falde, toga lunga e nera, panciotto, pantaloni neri, merletto bianco sui polsi e, sul collo, un colletto di pizzo, calze bianche e scarpe nere con tacco.
Ha i baffetti all’insù.
Molto spesso tiene un libro sotto il braccio che completa la sua immagine.

Colombina

Servetta veneziana, è la fidanzata di Arlecchino, anche se lui non sembra volerla sposare.
È molto vanitosa, un po’ civetta e ci tiene ad avere sempre un bell’aspetto.

Costume: Indossa una cuffietta, un corpetto verde stretto in vita, con una profonda scollatura ed ampie maniche a sbuffo, la gonna arricciata a righe e rialzata sul davanti da un nastro di raso rosso, un grembiule bianco e scarpine bianche a punta con nastro rosso.
E’ giovane e arguta, dalla parola facile e maliziosa, abile a risolvere con destrezza le situazioni più intricate.

Gianduia

E' la maschera di Torino.
Dal suo nome deriva quello della cioccolata gianduia e del famoso cioccolatino "Gianduiotto".
E’ un intenditore di vini doc e la sua vera passione sono le osterie.
Galantuomo allegro e dotato di buon senso ama, oltre al buon vino, anche la buona tavola.

Costume: Indossa un costume di panno color marrone, bordato di rosso, con un panciotto giallo e le calze rosse.
La maschera è nata alla fine del '700, in pieno regime bonapartista.

Pantalone

Nasce a Venezia intorno alla metà del '500 e rappresenta il tipo del vecchio mercante avaro e lussurioso, vizioso e che insidia le giovani innamorate, le cortigiane, e più spesso le servette della commedia.
Il nome Pantalone deriva da “Pianta Leone”, come venivano definiti coloro che, con la scusa di conquistare nuove terre per Venezia, piantavano la bandiera di San Marco su ogni terra che trovavano.

Costume: Indossa uno zucchetto, giubba e calzamaglia rossi, con babbucce e mantello nero.

Meneghino

E' di Milano, lo spiritoso Meneghino (diminutivo di Domeneghin), servitore rozzo ma di buon senso che, desideroso di mantenere la sua libertà, non fugge quando deve schierarsi al fianco del suo popolo.
Generoso e sbrigativo, è abile nel deridere i difetti degli aristocratici. "Domenighin" era il soprannome del servo, che la domenica accompagnava le nobildonne milanesi a messa o a passeggio.

Costume: Indossa un cappello a tre punte e la parrucca con codino alla francese, una lunga giacca marrone, calzoni corti e calze a righe rosse e bianche.

Pulcinella

Figura buffa e goffa
E’ una delle maschere italiane più popolari.
Probabilmente originaria di Napoli: il suo nome deriverebbe dal napoletano “polene” (pulce o piccolo pulcino).
Impertinente, pazzerello, chiacchierone, ama il dolce far niente escluso il mangiare e il bere.
E' spesso oggetto di pesanti bastonate che suscitano ilarità.

Costume: Ha la gobba, porta un cappello a punta, una maschera nera con il naso adunco, un camiciotto e i calzoni molto larghi e bianchi.
Porta con sé un mandolino.
Le sue scarpe sono nere e lunghe con dei calzini rosa scuro.

Altre maschere popolari italiane:

Capitan Spaventa (Liguria), Rugantino (teatro romano), Giangurgolo (Calabria), Scaramuccia (Campania), Stenterello (Firenze), Beltrame (Milano), Blumari (Montefosca UD), Bumbasina (Busto Arsizio VA), Burlamacco (Viareggio LU), Capitan Matamoros, Capo Valàr (Lazise VR), Farinella (Putignano BA), Gioppino (Bergamo). 



Buon Carnevale a tutti!!!!

6 commenti:

  1. Che bello pierrot mi è sempre piaciuto molto:)

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  2. che bel post :D io rimango fedele alla fatina :D
    un caro abbraccio
    sabrina
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  3. Anche a me piace molto Pierrot, è molto poetico.
    Un abbraccio Debby e buona settimana!!
    Romina

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  4. preferisco Pierrot belissimo post :) nuova follower se ti va ti aspetto da me baci!

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