domenica 9 febbraio 2014

Come Mai


E' tardissimo e me ne stò ancora davanti al computer ad ascoltare le canzoni degli 883. Che malinconia!

Ve li ricordate gli anni '90? Chi di voi c'era e li ha vissuti?

Era tutto così semplice allora, io avevo 4 anni e li ricordo con nostalgia.
Ci si divertiva con poco niente a quel tempo, bastava un pallone e si giocava in cortile fino a che non faceva buio.

Eravamo tutti così felici.

Gli inverni erano freddissimi e le estati così afose. Ricordo le vacanze, quando con i miei genitori percorrevamo la strada che ci portava al mare e, dall'auto, ne sentivo il profumo prima ancora di scorgerlo in lontananza e poi, di colpo, appariva quell'immensa distesa azzurra che mi illuminava gli occhi dalla gioia. 
Poi la sabbia rovente sotto ai piedi, i saldali di gomma, la spiaggia affollata, le tante radioline dei bagnati, ognuna sintonizzata su stazioni radio diverse,  i pranzi sotto all'ombrellone e tutti felici, anche dell'inevitabile caos che ne conseguiva. 

Non importava a nessuno se c'era confusione, ci si divertiva e basta perché eravamo felici.

Niente cellulari, niente computer, niente Facebook, Twitter o quant'altro..... non servivano! =)
Per chiamarsi si usavano i telefoni di casa (con i genitori alle spalle che ti ascoltavano), si usavano i gettoni da 200 lire alle cabine telefoniche (che si usavano anche come riparo dalla pioggia, quando questa ci sorprendeva all'improvviso e non avevamo l'ombrello, tutti ammassati come sardine in scatola), ci si citofonava o ci si chiamava urlando alle finestre o ai balconi per poter stare insieme, per giocare o per andare a prendersi un bel gelato al bar.

I ragazzini innamorati si scrivevano bigliettini pieni di frasi d'amore che lasciavano nei rispettivi diari, negli astucci o negli zaini.
Ci si spedivano lettere cariche di aspettative e si attendeva con impazienza il postino che portava la tanto attesa risposta.

La musica si ascoltava con le cassette (oggetto sconosciuto agli under 20), con il walkman o negli stereo a tutto volume, in cortile o in strada. E quando c'era qualche canzone degli 883 alla radio, che ci piacessero oppure no, si cantava e si ballava!

Avevamo le macchinette fotografiche con la pellicola che, per quanto comode, le fotocamere digitali di oggi non potranno mai sostituire l'emozione di quando si andavano a ritirare le foto dal fotografo per, finalmente, ammirarle incantati e divertiti dalle tante imperfezioni. 
Quegli scatti sono i più belli che abbia mai fatto, anche se sfocati, anche se con gli occhi rossi, ma Veri.

Che cosa si sono persi gli adolescenti di oggi!
Allora eravamo così spensierati, non avevamo la smania di crescere, di sembrare degli adulti, eravamo bambini e ragazzini e ci piaceva esserlo.

Non ci si dava arie; ora basta un cellulare costoso e ci si sente degli Dei e le ragazzine di 14 anni si credono già donne!
Stiamo educando, genitori o no non conta (l'educazione deriva dall'esempio e tutti possiamo essere una fonte di ispirazione), una generazione di annoiati, di scapestrati, di ragazzi che non hanno voglia di vivere.

Non capisco perché accada.
La mia generazione e quella precedente, hanno conosciuto la voglia di vivere, la spensieratezza, la semplicità delle cose, dei momenti belli da condividere assieme, davvero, nella realtà, non nei social network con un click!

Come mai ci siamo dimenticati di come eravamo allora? Perchè abbiamo permesso che accadesse?
Ci è stata rubata l'identità dagli eventi? Dagli "adulti"? O è colpa nostra se siamo diventati ciechi e sordi?

Eppure sò per certo che quel ragazzino/a davvero felice è ancora lì dentro di noi, in un angolino, chiuso in gabbia, ancora pieno di vita, pronto a tornare.
Quel ragazzino spensierato che ci dà la voglia di fare, quello che ci ricorda di non mollare mai, che ci permette di rialzarci ad ogni caduta più forti di prima.

I nostri genitori erano severi, grazie al cielo, ed è proprio grazie alla loro severità che sviluppavamo l'istinto di scoperta, di libertà, di avventura.

Adesso permettiamo tutto alle "nuove leve", che trovano tutto pronto, senza guadagnarlo, senza desiderare davvero quello che gli diamo, dando tutto per scontato.

Ma non è colpa loro, la colpa è solo nostra che ci siamo ingrigiti, incupiti, segregando il lato più bello, più fresco, più vivo di noi stessi, in una gabbia gettata in fondo ai ricordi.

Se solo tutti quelli che hanno vissuto quegli anni, liberassero quell'anima pura, vera, piena di vita, che custodiscono nella memoria e la facessero volare ... ah, allora sì che saremo ancora davvero felici.


16 commenti:

  1. Questo post è un mix di emozioni per me...pensavo proprio a questo stamane quando accendendo il televisore ho rivisto vecchie puntate di buona domenica....ci penso spesso a quegli anni...sono dell'84 che momenti magici...come tutto era puro...ne ricordo perfino i sapori. Grazie per questo tuffo nel passato...un abbraccio carissima http://milemuamakeup.blogspot.it/

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    1. grazie a te del commento =)

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  2. Da brividi questo post! Sono cresciuta come te, ci bastava pochissimo per divertirci, eravamo sempre spensierati, una casa, una chitarra e quattro amici...che bei tempi! Oggi sono tutti occupati a crescere in fretta, sempre il cellulare in mano, non si parla più...io li vedo i giovani di oggi e sinceramente mi fanno un pò pena....ho avuto genitori molto molto severi ma ho avuto il modo di divertirmi perchè le uscite me le dovevo sudare! Spero di trasmettere un pò di quel passato a mia figlia, anche se spesso penso che sia già diversa dagli altri perchè non guarda tanta tv, a stento conosce peppa pig, non beve cocacola ecc.....mia figlia ha solo 5 anni ma ti posso assicurare che alla sua età già ci sono bimbe che si confrontano le scarpe, eh? Speriamo bene!!!
    un bacione! E viva gli anni d'oro che cantavano gli 883!!

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    1. E' lo sò che già a 5 anni si confrontano, ma credo dipenda dagli adulti, perché di base, la vanità i bambini non sanno neppure che cosa sia.
      Ps per favore, non comprarle il cellulare a 6 anni!! Io l'ho avuto a 16 anni e sono sopravvissuta lo stesso, anche se i miei amici ce l'avevano già dalle medie.

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  3. hai ragione in tutto quello che hai scritto!mia figlia ha 14 anni ed è tutto diverso per loro!
    buona domenica simona

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    1. Cerca di comprarle meno cose superficiali che puoi, non accontentarla solo perché altrimenti si sentirà "esclusa" dai suoi amici (che ne sanno meno di lei). Imparerà a guadagnarsele, con una bella pagella a fine anno, facendo qualche lavoretto in casa, ecc. ... se veramente vuole qualcosa, si impegnerà per ottenerla.
      un bacio.

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  4. Quanto hai ragione!!!! Ad esempio anche quando dovevi fare una ricerca, andavi in biblioteca, con l'odore di libri e il silenzio assoluto ( a me dava un po' un senso di pace) adesso invece ti basta digitare su un pc ed hai già tutto pronto....Un po' mi mancano quei tempi... Adesso i ragazzi e bambini sono tutti televisione, pc, e cellulari.. non fanno più niente senza..... Sono comodi e utili, ed io stessa li utilizzo, però non so forse una volta era meglio :)
    A presto!

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    1. Oddio, le ricerche in biblioteca! Non me le ricordavo, hai ragione! E poi bisognava incontrarsi con il compagno/a di classe con il quale si condivideva il lavoro per scriverla assieme ... ora se le spediscono per e-mail! :( Comodo, ma vuoi mettere passare un pomeriggio a ridere e scherzare tra un capitolo ed un'altro? ;P

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  5. Ciao! me li ricordo gli 883 eccome! credo che come mai sia 1994 avevo 17 anni allora quindi ahimè sono più vecchia di te :( :D ma non saprei sai? ho vissuto gli anni 90 e gran parte degli anni 80 e quando ero piccola quindi primi anni 80 mi sentivo dire le stesse cose che pensi tu ora :)) credo che succeda così per ogni generazione :) ci sentivamo dire ah ai nostri tempi non c'erano tutte le diavolerie che avete adesso, ci sudavamo tutto! non avevamo i cellulari però si badava alla marca delle scarpe o dello zaino, alle elementari persino dell'astuccio!! Ci accusavano di essere sempre davanti alla tv...a me sembra una ruota che gira forse i tempi in cui eravamo piccoli ci sembrano perfetti perché sono momenti legati alla nostra infanzia :) se ti devo dire non tornerei indietro a dirla tutta preferisco ora :)

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    1. Hai ragione, inizialmente anch'io ho pensato che fosse per via della giovinezza che mi sembrava tutto più bello. Però, riflettendoci, vedendo i ragazzi di oggi con le mille possibilità che hanno, non sanno usarle come dovrebbero. Vivono con i cellulari incorporati nelle mani, sono dipendenti dai social (che se non aggiornano almeno 10 volte al giorno, son capaci di dare di matto!), stanno ore davanti alle console, vivendo un mondo irreale, quando potrebbero uscire di casa e farsi un giro in bicicletta o in motorino ed incontrarsi veramente, con tutti sti amici di cui si vantano avere su Facebook!
      Le tecnologie sono una manna dal cielo, ma bisogna usarle quando servono davvero, non per ogni singola stupidaggine.

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  6. condivido pienamente il tuo pensiero cara, se vogliamo vedere il lato positivo... almeno noi abbiamo potuto godere appieno di emozioni semplici e valori veri che ormai non esistono più!!!
    bellissimo il video... quanti ricordi... grazie per questo post!!!
    *baci*

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  7. Che post carico di emozioni!!!*_*..ah che nostalgia...concordo con te...le generazioni di oggi hanno già tutto servito tutto pronto...invece noi eravamo felici pur non avendo tutte ciò che c'è oggi anche se ovviamente a oggi ci adattati anche noi....però che emozione pensare a quegli anni..e ogni volta che sento questa canzone degli 883 me li ricorda tantissimo.....che bel post dolcissima!!Un baciotto grande...<3

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  8. Debby cara è proprio sotto questo post che tanto mi ha emozionata che ti lascio questo premio http://milemuamakeup.blogspot.it/2014/02/un-dono-adorabile-per-un-blog-versatile.html spero ti faccia piacere al link trovi tutte le spiegazioni un abbraccio a presto

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  9. ciao cara:) nuova iscritta..concordo pienamente con te.Meravigliosi gli 883 li ho sempre amati e li ascolto tutt'oggi :)

    se ti va passa da me,un bacio :*

    http://missdelicious94.blogspot.it/

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  10. Oh si! condivido tutto! <3 Io c'erp in quegli anni e che belli, ed anche brutti! Viva tutto quello che hai scritto!...............................
    La descrizione metereologica, l'andare al mare, tutte cose che ho provato anche io! gli 883! erano le prime canzoni che ho imparato! ed andavo alle elementari! hehehe
    Ciao...

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  11. Parole sante! Potrei mettere la firma al posto della tua perchè ho vissuto quella realtà e condivido in pieno le tue considerazioni sui giovani di oggi. All'epoca di "come mai" frequentavo le scuole medie ma la mia canzone simbolo di quel periodo è "destinazione paradiso". In assoluto l'album più bello di Grignani dove era contenuta anche "la mia storia tra le dita", difficilmente superabile nonostante tante altre belle canzoni scritte da lui...

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